SCALETTE DI BERGAMO – SALITA DELLA SCALETTA

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SCALETTE DI BERGAMO - SALITA DELLA SCALETTA

Testo: Mario Colombo
Foto: Mario Colombo

Premessa

Le Scalette di Bergamo sono una delle sue tante meraviglie: sentieri in salita, spesso acciottolati o gradonati che, fiancheggiando terrazzamenti, giardini ed edifici, costituiscono una piacevole alternativa all’uso di altri mezzi motorizzati. Ce ne sono per tutti i gusti, dai nomi pittoreschi (Salita dello Scorlazzone e dello Scorlazzino), dedicate a santi (come la Salita di San Martino, chissà perché vicino alla via S.Martino alla Pigrizia!) o… evocative, come la Salita del Paradiso o quella delle More, ma tutte regalano vedute magnifiche e verdi passeggi ombrosi. Una vera palestra per lo spirito e per il corpo, per rigenerarsi l’anima!
Le Scalette propongono una dimensione più “umana”, come scrisse Hermann Hesse, durante la sua visita a Bergamo e, nel loro breve percorso ci raccontano di una civiltà urbana ed agraria inaspettata. Strette stradine, viottoli acciottolati e ripidi scalini che salgono sino al cuore medievale di Città Alta, custodita dalle possenti Mura Venete. Scalette che sapranno regalarvi passeggiate nella quiete d’altri tempi, percorrendo terrazzamenti coltivati per secoli con dedizione e dove ci sono, ancora oggi orti con primizie di stagione e splendidi giardini che adornano le ville e contrade.
Un invito il nostro a muoversi su questi sentieri carichi di storia fra profumi e  colori che sapranno darci molta serenità.

(14)  Salita della Scaletta

Ai tempi della Serenissima (1428-1797), questa era una delle scalette più frequentate perché scendeva, come quella della Noca, direttamente in “Borgo”. Queste importanti vie di comunicazione, sono state le uniche a non conoscere gli anni del degrado e dell’abbandono a seguito della perdita di rilevanza economica, commerciale e, in parte, sociale. La Salita della Scaletta, in modo particolare, rappresenta la via preferita dai lavoratori e soprattutto, dagli studenti, vista la vicinanza della Funicolare di Città bassa. Capita infatti, che persa la corsa, questi ultimi preferiscano superare a piedi il dislivello che separa Viale Vittorio Emanuele da Via Sant’Alessandro (Porta San Giacomo), piuttosto che aspettare la corsa successiva. La “scaletta” in questione è la più centrale, quindi strategica  con buone possibilità di collegamento con le scalette di Santa Lucia o del Paradiso e, naturalmente, propedeutica ad una visita a Città Alta iniziando proprio dalla Porta San Giacomo (XV secolo), la quale si affaccia sul neoclassico palazzo Medolago Albani, costruito nel 1791.

Da vedere

Ottimamente ombreggiata, nel suo tratto alto affianca il cosiddetto “Fortino” innalzato  agli inizi del ‘900 e sbuca, dopo 10’, alla sommità di via Sant’Alessandro, di fronte alla Chiesetta della Madonna del Giglio, eretta nel 1655 e sicuramente meritevole di una visita per le sue decorazioni. Proseguendo perveniamo alla maestosa Porta di San Giacomo, in marmo bianco da dove, possiamo ammirare tutta Città bassa.

PARTENZA: Via Vittorio Emanuele (Funicolare)
ARRIVO: Via Sant’Alessandro Alta
DISLIVELLO: 48 m.
LUNGHEZZA: 230 m.
TEMPO DI PERCORRENZA: 10’
POSSIBILITA’ MTB: 50 %

Visionate  tutte le scalette:

1. Via del Rione – Case Moroni
2. Via Lavanderio
3. Via Ripa Pasqualina
4. San Matteo della Benaglia
5. Via Sudorno (parte bassa)
6. Scaletta dello Scorlazzino
7. Scaletta dello Scorlazzone
8. Scaletta del Castello di San Vigilio
9. Scaletta delle More
10. Scaletta Fontanabrolo
11. Scaletta di Via del Paradiso
12. Scaletta di Santa Lucia (vecchia)
13. Scaletta di Sant’Alessandro
14. Salita della Scaletta
15. Via della Noca

Skills

7

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