SCALETTE DI BERGAMO – SCALETTA DI SANT’ALESSANDRO

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SCALETTE DI BERGAMO - SCALETTA DI SANT'ALESSANDRO

Testo: Mario Colombo
Foto: Mario Colombo

Premessa

Le Scalette di Bergamo sono una delle sue tante meraviglie: sentieri in salita, spesso acciottolati o gradonati che, fiancheggiando terrazzamenti, giardini ed edifici, costituiscono una piacevole alternativa all’uso di altri mezzi motorizzati. Ce ne sono per tutti i gusti, dai nomi pittoreschi (Salita dello Scorlazzone e dello Scorlazzino), dedicate a santi (come la Salita di San Martino, chissà perché vicino alla via S.Martino alla Pigrizia!) o… evocative, come la Salita del Paradiso o quella delle More, ma tutte regalano vedute magnifiche e verdi passeggi ombrosi. Una vera palestra per lo spirito e per il corpo, per rigenerarsi l’anima!
Le Scalette propongono una dimensione più “umana”, come scrisse Hermann Hesse, durante la sua visita a Bergamo e, nel loro breve percorso ci raccontano di una civiltà urbana ed agraria inaspettata. Strette stradine, viottoli acciottolati e ripidi scalini che salgono sino al cuore medievale di Città Alta, custodita dalle possenti Mura Venete. Scalette che sapranno regalarvi passeggiate nella quiete d’altri tempi, percorrendo terrazzamenti coltivati per secoli con dedizione e dove ci sono, ancora oggi orti con primizie di stagione e splendidi giardini che adornano le ville e contrade.
Un invito il nostro a muoversi su questi sentieri carichi di storia fra profumi e  colori che sapranno darci molta serenità.

(13)  Scaletta di Sant’Alessandro

La scaletta dedicata al patrono di Bergamo, a differenza delle altre, ha un’origine assai più recente. Infatti, prima della demolizione del vecchio nucleo abitativo denominato “Paesetto” in Sant’Alessandro Alta, avvenuta dopo il 1902, la zona era chiusa dall’antica cinta muraria delle “Muraine”.
Il nome attribuito a questo gruppo di abitazioni deriva dal fatto che, per secoli, è sempre stato un piccolo paesello autonomo “fuori porta”.
A quei temo, l’urbanista del momento fece erigere in modo pregevole questa “direttissima”.  Una via “veloce” che collega con centocinquanta gradini la sommità di via Nullo con la parte alta di via Sant’Alessandro, consentendo così un contatto diretto fra due importanti quartieri. Cent’anni orsono doveva essere sicuramente trafficata, ora un po’ meno frequentata dai residenti.

Variante

Per il rientro è possibile il concatenamento con la strategica salita della Scaletta (percorso n°14) e con via Santa Lucia, la più “cittadina” delle antiche scalette (percorso n° 12).
PARTENZA: Via Nullo (Galleria)
ARRIVO: Via Sant’Alessandro Alta
DISLIVELLO: 27 m.
LUNGHEZZA: 100 m.
TEMPO DI PERCORRENZA: 10′
POSSIBILITA’ MTB: nessuna

Visionate  tutte le scalette:

1. Via del Rione – Case Moroni
2. Via Lavanderio
3. Via Ripa Pasqualina
4. San Matteo della Benaglia
5. Via Sudorno (parte bassa)
6. Scaletta dello Scorlazzino
7. Scaletta dello Scorlazzone
8. Scaletta del Castello di San Vigilio
9. Scaletta delle More
10. Scaletta Fontanabrolo
11. Scaletta di Via del Paradiso
12. Scaletta di Santa Lucia (vecchia)
13. Scaletta di Sant’Alessandro
14. Salita della Scaletta
15. Via della Noca

Skills

7

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