CASTELLI DELLA BERGAMASCA

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CASTELLI DELLA BERGAMASCA

Testo: Mario Colombo
Foto: Mario Colombo

Grazie alle sue caratteristiche ambientali ed alla sua posizione geografica al confine tra Venezia e Milano, la bergamasca ha rappresentato da sempre, un punto di passaggio e strategico di grande importanza. Questo ha comportato la costruzione di numerosissime fortificazioni di varia tipologia e in differenti momenti storici: castelli, torri, borghi murati, cascine fortificate, eccetera. Si spiega così lo straordinario numero di fortificazioni e castelli costruiti sino a tutto il ‘500.

Castelli imponenti ed estesi, secondo il modulo visconteo, come quelli di Romano di Lombardia, ma anche fortilizi più piccoli arroccati a sorvegliare una valle, come quello di Bianzano. Costruiti ad esclusivo scopo difensivo, i castelli hanno mutato con il tempo il loro ruolo ad uso civile. Oggi sono visitabili per lo più dall’esterno; solo in alcuni casi, su prenotazione, è possibile la visita ai cortili e ad alcune sale interne. Sono decine i castelli della provincia di Bergamo. Molti di questi palazzi e castelli sono aperti al pubblico, per visite guidate o per cerimonie ed eventi. Altri, invece, sono case private tuttora abitate da discendenti di antiche famiglie legate ai Colleoni, ai Martinengo, ai Barbò, nomi piuttosto rinomati da queste parti. Tra i meglio conservati abbiamo il Castello di Malaga, ex residenza di Bartolomeo Colleoni, condottiero del XV secolo che a Bergamo ha lasciato numerose testimonianze. A lui è legata la leggenda ricordata dallo stemma familiare, tre testicoli, perché si diceva fosse un uomo superdotato e molto potente. Ma anche il Castello di Solza, che diete i natali a Colleoni. Bellissimi sono anche il Castello di Marne, il Castello di Urgnano , il Castello di Cavernago e il Castello di Pagazzano, uno dei pochi ad avere ancora un fossato funzionante.

C’è sicuramente un luogo particolarmente caro, di questa nostra splendida Bergamasca, che è rimasto nel nostro cuore. Un “Luogo” che vorreste far conoscere, tutelare, conservare, salvaguardare, valorizzare?
Un luogo più o meno noto, piccolo o grande, può essere il silenzio di una chiesa romanica, la magia di un castello, un monumento, una cascata, una verde vallata, un parco naturale e tutto ciò che vi abita, l’atmosfera di un antico borgo, la veduta di una montagna, una pieve dimenticata o un’antica dimora da valorizzare.

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BERGAMO - MURA VENETE
Le mura venete di Bergamo sono un'imponente costruzione architettonica risalente al XVI secolo, ben conservate non avendo subito, nei secoli, nessun evento bellico. Tale cinta lunga più di 5 chilometri, è costituita da 14 baluardi, 2 piattaforme, 32 garitte (di cui solo una è giunta sino a noi), 100 aperture per bocche da fuoco, due polveriere, 4 porte ( Sant’Agostino, San Giacomo, indubbiamente la più bella e panoramica, Sant’Alessandro e San Lorenzo, quest'ultima conosciuta anche come porta Garibaldi). A tutto questo vi è da aggiungere una miriade di sortite e passaggi militari di cui, in parte, si è persa la memoria.

BERGAMO - CASTELLO DI SAN VIGILIO
Il Castello di San Vigilio ha costituito per secoli la residenza dei diversi dominatori che si sono succeduti a Bergamo. Posto a 496 metri d’altezza sul colle che gli dà il nome, sovrasta la Città Alta, motivo per cui in passato svolgeva una funzione strategica nel caso di attacchi nemici. L’ultimo avamposto a guardia di Bergamo e del suo territorio.

BERGAMO - LA ROCCA
La Rocca di Bergamo si trova nella parte alta della città, sul colle di Sant’Eufemia, da cui domina, verso sud, la città bassa e la pianura circostante mentre verso nord guarda la corona delle Orobie. Venne ultimata nel 1336 da Azzone Visconti. Al suo interno troviamo Il Museo dell'Ottocento, che fa parte della rete del Museo delle storie di Bergamo gestita da Fondazione Bergamo nella Storia.

BERGAMO - CITTADELLA VISCONTEA
La Cittadella Viscontea o Firma fedis è un insieme di fabbricati a forma quadrata e si trova nella parte alta della città fortificata dai Visconti a loro difesa. La struttura formata da diversi corpi di fabbrica, subì molti rimaneggiamenti diventando di proprietà pubblica nel XX secolo, sede del Museo Civico Archeologico e del Museo di Scienze Naturali “Enrico Caffi”.

BERGAMO - CASTELLO DI VALVERDE
Il Castello di Valverde risale al X secolo. Successivamente fu Castello Avogadri come si evince da alcuni documenti cinquecenteschi. Il castello divenne poi adatta per una villa, quando il capitano veneto Paolo Loredan termino’ nel 1585 i lavori per adattare l’edificio a propria dimora. L’edificio appartenne alla famiglia Medolago, ora é di proprietà della famiglia Cattaneo Carrara. Al suo interno è inserito anche il Bed & Breakfast il Castello di Valverde.

CAVERNAGO - CASTELLO DI MALPAGA
Il Castello di Malpaga è una delle più importanti costruzioni lombarde del 1300 che, con la sua intatta bellezza e l’inestimabile valore culturale, domina una distesa di 300 ettari di campi agricoli all’interno del Parco del fiume Serio. Un tempo dimora e Feudo del valoroso condottiero Bartolomeo Colleoni, Capitano Generale della Repubblica di Venezia, oggi il Castello e l’intero Borgo sono i protagonisti assoluti del progetto di riqualificazione territoriale.

CAVERNAGO - CASTELLO DI CAVERNAGO
Il Castello di Cavernago risale al 1243. Posto in posizione strategica in quanto situato al crocevia tra le provincie di Milano, Bergamo e Brescia, nel 1470 venne acquistata dal celebre condottiero Bartolomeo Colleoni. La costruzione attuale, risale al ‘600. Il castello era dotato anche di un ponte levatoio, di un fossato (ormai privo d'acqua), di un pozzo centrale, oltre che di un grande giardino. Il castello ora è di proprietà di un erede del principe Gonzaga di Vescovato.

LURANO - CASTELLO SECCO-SUARDO
Il Castello di Lurano, proprietà della famiglia Secco Suardo, è sede di un centro studi e progetti sulla conservazione e il restauro dei beni culturali. La villa incorpora le strutture di un preesistente castello medioevale (sec. XIII - sec. XV), forse appartenente a un più vasto complesso fortificato che si estendeva su gran parte del paese.

BRIGNANO - PALAZZO VISCONTI
Palazzo Visconti Brignano non è un castello ma un’elegante dimora signorile.Leggenda vuole che questo splendido palazzo fosse il castello dell'Innominato descritto da Manzoni nei "I Promessi Sposi". Il palazzo dei Visconti è infatti un complesso architettonico articolato che, oltre alla sezione più antica, è costituito da due parti distinte ma correlate tra loro: Palazzo vecchio, edificato tra Cinquecento e Seicento, e Palazzo nuovo, terminato nel corso del Settecento.

COLOGNO AL SERIO - CENTRO STORICO BORGO FORTIFICATO
Il Centro Storico di Cologno al Serio riveste una grande importanza, avendo mantenuto la struttura che il borgo possedeva in età medievale. Ancora intatte e visibili sono infatti la cinta muraria con il relativo fossato che proteggeva l'ingresso del paese, a cui si accedeva mediante quattro entrate tuttora ben conservate, ed in una delle quali è collocata la sede municipale. Anche le case e le strade all'interno della fortificazione hanno mantenuto le loro peculiarità, dando un colpo d'occhio molto particolare.

COLOGNO AL SERIO - CASTEL LITEGGIO
Castel Liteggio  è un castello ma un’elegante dimora signorile.Leggenda vuole che questo splendido palazzo fosse il castello dell'Innominato descritto da Manzoni nei "I Promessi Sposi". Il palazzo dei Visconti è infatti un complesso architettonico articolato che, oltre alla sezione più antica, è costituito da due parti distinte ma correlate tra loro: Palazzo vecchio, edificato tra Cinquecento e Seicento, e Palazzo nuovo, terminato nel corso del Settecento.

URGNANO - ROCCA VISCONTEA
La Rocca Viscontea, edificata nel XIV secolo dove già esisteva una fortificazione antecedente al periodo medievale, venne più volte ristrutturata dai proprietari che succedettero ai Visconti: tra questi si segnalano gli interventi operati dalle famiglie Colleoni ed Albani. Attualmente di proprietà comunale, presenta ancora una struttura a pianta quadrata con quattro torri poste ai vertici perimetrali ed altre due sopra le porte d'ingresso. Conserva ancora anche il fossato ed i relativi ponti di accesso.

FILAGO - CASTELLO DI MARNE
Il Castello di Marne ha da sempre caratterizzato la storia dell’antico borgo, le cui origini si fanno risalire al tempo della dominazione di Roma. L’importanza storica del Castello di Marne è dovuta al fatto di essere un fortilizio “imprendibile”, essendo arroccato su uno sperone roccioso, sotto il quale scorre il torrente Dordo che si getta nel vicino fiume Brembo. Le origini risalgono alla prima metà del 1300, quando la famiglia guelfa degli Avogadri ne  divenne proprietaria. In seguito, fu espropriato da Giangaleazzo Visconti (signore di Milano) nel 1398 e subì saccheggi e devastazioni negli anni seguenti, per le lotte di fazione che imperversavano nel Ducato e nella Repubblica Veneta. Oggi dimora privata della famiglia Colleoni, è adeguato per ospitare matrimoni e banchetti in una atmosfera da sogno.

CURNO - CASTELLO DELLA MARIGOLDA
Il Castello della Marigolda è situato nel centro di Curno, a pochi chilometri da Bergamo. Si ritiene che sia sorto (in epoca medioevale) sul luogo d’un antico castrum romano, opera fortificata che solitamente sorgeva vicino a corsi d’acqua, a strade di collegamento e possibilmente sopra alture o rilievi di terreno. Il nucleo più antico del Castello è databile circa verso il 1260, anche se è solo nel 1693 che si completa questa fortezza a ridosso del fiume Brembo.

MARTINENGO - TORRE-CASTELLO DELLA MARIGOLDA
La costruzione della Torre-Castello di Martinengo è fatta risalire a Tebaldo, che nel 953 fa edificare il piccolo borgo fortificato. Il castello viene abitato fino al XII secolo dalla famiglia dei Martinengo, i quali si occupano soprattutto di difendere il territorio circostante  promuovendo la costruzione di una casaforte che, stando alla tradizione, viene sopraelevata nel XV secolo. Quindi fino alla caduta della Serenissima, la casaforte è la sede ufficiale del Podestà.

BIANZANO - CASTELLO DI BIANZANO
La costruzione del Castello di Bianzano dovrebbe risalire all'anno 1233. I dati in possesso indicano che il maniero risultava essere esistente già dal XIV secolo, di proprietà della famiglia Suardi. La famiglia Suardi, al fine di evitare la demolizione del castello, da parte della Repubblica di Venezia,  decise di eliminare le merlature e di ricoprire l'intera struttura con un tetto, rendendola così dimora signorile. Stando ad alcuni studi dell'attuale proprietario, l'architetto Vittorio Faglia, è possibile ipotizzarne l'origine templare: a prova di questo, vi sarebbe il particolare simbolismo utilizzato nell'edificio, oltre che i resti di una merlatura guelfa (mentre i conti Suardi appartenevano alla fazione opposta, i ghibellini).

CASTELLI CALEPIO - CASTELLO DI CASTELLI CALEPIO
Il Castello di Calepio fu originariamente costruito intorno all'anno 1000 dai feudatari del posto che dall'anno 1240 iniziarono a chiamarsi Conti di Calepio. Il castello venne poi ricostruito nel 1430 e vide le gesta del condottiero Trussardo da Calepio che, nella guerra tra i milanesi e i veneziani, scelse di allearsi con la Repubblica di Venezia sconfiggendo le truppe Viscontee. Un famoso discendente di Trussardo fu Ambrogio da Calepio che elaborò il primo dizionario multilingue detto appunto "Calepino" del 1502.

LUZZANA - CASTELLO GIOVANNELLI
Il Castello Giovannelli di Luzzana risalente al XIII secolo ed attuale sede dell'Unione dei comuni della media Val Cavallina e della biblioteca, che svetta sul paese con la sua torre mozza e le murature con feritoie.

TORRE PALAVICINO - TORRE DI TRISTANO
La Torre Palavicino risale al XIII secolo ed attuale sede dell'Unione dei comuni della media Val Cavallina e della biblioteca, che svetta sul paese con la sua torre mozza e le murature con feritoie. A seguito della Pace di Lodi del 1453 tra il Ducato di Milano e la Repubblica Veneta, Francesco Sforza commissiona al figlio naturale Tristano la costruzione di una torre di guardia del confine. La Torre venne così eretta sulle terre dei Conti Barbò. Nello stesso luogo, un secolo più tardi, Adalberto Marchese Pallavicino, decise di costruire una sontuosa dimora.

ROMANO DI LOMBARDIA - LA ROCCA
La Rocca di Romano di Lombardia, risalente al XII secolo può essere considerato uno degli edifici storicamente più interessanti dell'intera zona. In esso si possono notare più sovrapposizioni architettoniche risalenti a differenti periodi. A tal riguardo un esempio può venire dalle tre torri, poste ai vertici perimetrali della sezione rettangolare, delimitate esternamente da un profondo fossato ora prosciugato. Una delle torri risalgono al periodo visconteo, un'altra all'epoca comunale, e l'ultima all'epoca della signoria dei Colleoni, in cui il condottiero vi rinchiudeva i prigionieri.

PUMENENGO - CASTELLO DI PUMENENGO
Il Castello di Pumenengo sorge su un terrapieno posto a ridosso della vallata che conduce al fiume Oglio e lambito dal Naviglio Pallavicino. L’edificio è circondato da fossato e l’ingresso si trova ad ovest e permetteva l'ingresso in un rivellino, ancora ben conservato. L'accesso avveniva mediante un ponte levatoio, oggi sostituito da un ponte fisso, e da una pusterla, oggi murata. La famiglia Barbò ha vissuto esclusivamente nell'ala meridionale dell'edificio, apportandovi delle modifiche: nelle sale che oggi ospitano la biblioteca si possono ammirare i soffitti con volte ad ombrello risalenti al XVII secolo.

COSTA DI MEZZATE - CASTELLO CAMOZZI-VERTOVA
I primi documenti che attestano l'esistenza del Castello di Costa di Mezzate risalgono al 1160. Il castello, fatto edificare dall'imperatore Ottone I, fu acquistato in seguito dal ghibellino Alberto degli Albertoni dei Capitani di Vertova. Nei secoli seguenti il castello fu al centro delle mire espansionistiche di Bernabò Visconti che però non riuscì a violare la fortificazione. Nei secoli successivi, il castello venne adibito a residenza della famiglia Camozzi-Vertova, attuali proprietari.

PAGAZZANO - CASTELLO VISCONTEO
L'attuale struttura del Castello Visconteo di Pagazzano risale al XIV secolo, quando venne edificata in luogo di una precedente costruzione difensiva che avrebbe dovuto sorgere nei pressi della chiesa dedicata ai santi Nazario e Celso. Le sue antiche mura lo difesero da assalti nemici ma ospitarono anche un grande poeta, Petrarca dove scrisse “Triumphi”. Al suo interno trova spazio il Museo della Civiltà Contadina.

CREDARO - CASTEL TREBECCO
Il Castello di Trebecco è situato su uno sperone roccioso compreso tra il torrente Uria ed il fiume Oglio e sovrasta una piana alluvionale in posizione discosta dal centro di Credaro. La sua struttura, rimasta sostanzialmente inalterata nel corso dei secoli. I proprietari del castello rimasero i conti Calepio fino al 1811, quando cedettero la struttura alla famiglia Zanchi. Successivi cambi di proprietà hanno portato ad un frazionamento delle proprietà. Un importante intervento di recupero attuato all'inizio del XXI secolo dalle autorità locali, ha permesso al borgo di riacquisire parte del suo antico splendore senza che venisse snaturata l'antica natura medievale dell'edificio.

SOLZA - CASTELLO COLLEONI DI SOLZA
Il Castello Colleoni di Solza risale probabilmente ad un periodo compreso tra il X  e il XI secolo. Qui nacque il celebre condottiero Bartolomeo Colleoni. Attualmente il castello non si presenta nel suo splendore iniziale, avendo subito interventi strutturali nel corso dei secoli, nonché vittima dell'incuria. Adibito a lungo ad abitazione rurale, è stato recentemente interessato da un'operazione di recupero, rendendolo sede di mostre ed eventi. La sua struttura attuale comprende i lati ovest e sud, costruiti in pietre squadrate e ciottoli, prevalentemente ricavate dall'alveo del fiume Adda. Originariamente era presente anche una torre, ora notevolmente ridotta in dimensioni.

MONASTEROLO DEL CASTELLO - CASTELLO DI MONASTEROLO
Le origini del Castello di Monasterolo sono tuttora controverse. Pare infatti che l'attuale struttura venne edificata in luogo di un precedente edificio risalente all’alto Medioevo. La nuova struttura invece è di difficile datazione, in quanto mancano documenti che ne attestino l'esistenza. Il primo documento attribuibile in modo certo risale invece al 1130. I primi proprietari furono gli appartenenti della famiglia Mozzo, a cui poi subentrò la famiglia Suardi, che ricopriva un ruolo predominante sull'intera vallata quindi i Terzi. I secoli seguenti videro un progressivo ma inesorabile abbandono della struttura, fino al punto da renderla fatiscente ed a rischio di crolli. Oggi è diventato residenza privata ed essere utilizzato per ospitare matrimoni e ricevimenti di vario genere.

GROMO - CASTELLO GINAMI
Il  Castello Ginami di Gromo si trova sullo sperone di una roccia in posizione elevata rispetto alla valle, dove scorre il Serio, un punto di passaggio strategico, obbligato per merci, uomini e bestiame, oltre che punto d'avvistamento e di difesa. Esso è stato costruito nel 1246 per volontà del figlio primogenito della famiglia Ginami.All’interno ospita alcune collezioni di oggetti “domestici” di particolare cura: ricami del Settecento, acquasantiere, una veste da battesimo del XVIII secolo, un cofanetto di nozze del XV secolo e i cosiddetti "vasi della sposa", tipici del bergamasco.

GROMO - CASTELLO AVOGADRO
Il  Castello Avogadro di Gromo si trova nella parte alta del paese, da sempre residenza nobiliare, utilizzata dalla famiglia Avogadro che qui soggiornavano. Attualmente di proprietà privata.

 

 

 

 

 

 

 

Skills

8

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