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BERGAMO – MUSEO DELLA FOTOGRAFIA

 

 

 

Apre al pubblico il nuovo Museo della Fotografia «Sestini» di Bergamo. Il museo contiene la «storia della provincia di Bergamo tra ’800 e ’900», grazie alla Fondazione Sestini che l’ha donaato alla città.
Un milione e 200mila immagini di importanti archivi fotografici storici riunite in un’unica collezione. Si tratta di un immenso tesoro che tutela e riperccorre per immagini la storia novecentesca.

Il cuore della collezione di questo Museo è stato donato da Siad Fondazione Sestini. A questa si aggiunge l’archivio di Pepi Merisio, uno dei più grandi fotografi italiani del novecento, con 500mila immagini. All’interno del Museo si trova anche un centro per la conservazione, la catalogazione e la valorizzazione di un immenso patrimonio fotografico composto da 1.200.000 immagini.

Un grande spazio di 500 mq dedicato all’archivio e un percorso espositivo dedicato alla storia della fotografia. Il patrimonio fotografico sarà conservato in condizioni di temperatura e umidità controllate. Si stima che entro il 2020 saranno digitalizzate 195mila immagini, di cui 86mila saranno disponibili per la consultazione on line.

Si potrà consultare il Fondo Fausto Asperti che raccoglie circa 4mila ritratti e oltre 400mila positivi e negativi prodotti dal suo studio tra il 1957 e il 1998, compreso quelli realizzati come fotografo ufficiale de “L’eco di Bergamo”. Il Fondo Pesenti con oltre 100mila fototipi che vanno dagli inizi del Novecento fino al 2002 e documentano la storia dell’Isola bergamasca. Il Fondo Gianfermo Musitelli appassionato e profondo conoscitore di aerei con 3.717 stampe donate da i suoi eredi e che vanno dai primi anni del 900 al 2000. Il Fondo Lorandi, prodotto dall’Agenzia viaggi Lorandi, con 1.300 stampe riguardanti navi da crociera italiane ed europee. Il Fondo Nicola Burgarella con i materiali fotografici donati dagli eredi del fotografo attivo a Zogno e Serina. Si tratta di circa 1.100 stampe, 800 negativi su lastra di vetro e circa 100 negativi su pellicola databili tra gli anni ‘50 e ‘90 del 900. Il Fondo Tito Terzi con 42mila diapositive a colori, il cui soggetto privilegiato sono le Alpi e le Prealpi bergamasche fotografate tra gli anni ’70 e il 2009.

 

On line. C’è anche un portale on line, consultabile in museo o direttamente da casa, che consentirà di poter avere le immagini dell’archivio sempre a portata di click.

 

 

 

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BONATE SOTTO

 

 

 

 

I Luoghi del Cuore FAI: vota la Basilica di Santa Giulia!

 

 

 

Per il nono anno consecutivo il FAI Fondo Ambiente Italiano propone la campagna I Luoghi del Cuore, il progetto che permette a tutti i cittadini di votare i loro “luoghi del cuore” e cambiare così il destino del proprio territorio.
Il candidato della nostra splendida Isola Bergamasca è la Basilica di Santa Giulia a Bonate Sotto!

La Basilica di Santa Giulia
L’antica basilica romana, ora cappella cimiteriale, si erge maestosa in località Lesina, dove ritrovamenti di periodo neolitico e romano testimoniano insediamenti fin da tempi preistorici. Secondo la testimonianza di alcuni documenti, la costruzione risale alla prima metà del XII secolo. L’edificio è in stile romanico e la pianta basilicale, in origine, era costituita da tre navate con relative absidi e cinque campate.

Oggi rimangono intatte solo le tre absidi e la prima campata con parte del muro perimetrale. I pilastri reggono capitelli stilizzati e floreali, con scene di caccia e di guerra. Nell’abside centrale sono visibili gli affreschi realizzati nel 1795 dai fratelli Orelli, pittori ticinesi.
Al centro sono raffigurati i santi protettori di Bonate Sotto: Crocifissione con i Ss. Giorgio e Giulia, ai lati San Sebastiano e San Rocco, invocati contro le malattie e la peste.

 

 

Fino al 30 novembre Promoisola invita tutti ad adottare la basilica romana come luogo del cuore e a votare sul sito del FAI.
Cosa state aspettando?
Andate sul sito www.fondoambiente.it e votate la Basilica di Santa Giulia a Bonate Sotto!

Hai tempo fino al 30 novembre, ma tu non aspettare e vota!!

 

 

 

 

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BERGAMASCA DELLE MERAVIGLIE

I COLORI, I PROFUMI, LE EMOZIONI

 

 

C’è sicuramente un luogo particolarmente caro, di questa nostra splendida Bergamasca, che è rimasto nel nostro cuore. Un “Luogo” che vorreste far conoscere, tutelare, conservare, salvaguardare, valorizzare?
Un luogo più o meno noto, piccolo o grande, può essere il silenzio di una chiesa romanica, la magia di un castello, un monumento, una cascata, una verde vallata, un parco naturale e tutto ciò che vi abita, l’atmosfera di un antico borgo, la veduta di una montagna, una pieve dimenticata o un’antica dimora da valorizzare.

Dar voce e visibilità a queste realtà è lo scopo dell’iniziativa “BERGAMASCA DELLE MERAVIGLIE. I colori, i profumi e le emozioni”, promosso da BERGAMASCA.NET, con l’obiettivo di coinvolgere concretamente tutti i bergamaschi e non solo, proponendo il luogo che sentono particolarmente caro e importante e che vorrebbero fosse ricordato, valorizzato e conservato intatto per le generazioni future, contribuendo a sensibilizzare tutti sul valore del nostro patrimonio artistico, culturale, storico e naturalistico.

Tutti abbiamo sicuramente un luogo di questa nostra Bergamasca, che riveste per noi un significato speciale. L’iniziativa “BERGAMASCA DELLE MERAVIGLIE. I colori, i profumi e le emozioni” offre a tutti la possibilità di segnalare e contribuire alla difesa dei luoghi amati, luoghi vissuti e apprezzati, magari da quando eravamo ragazzi e ora vediamo abbandonati e dimenticati o luoghi particolari ed importanti nella storia e nella vita della nostra comunità.

Partecipa anche tu. Mandaci le foto della tua: “BERGAMASCA DELLE MERAVIGLIE

Puoi inviare una foto singola o un portfolio con più foto e una segnalazione scritta sia via posta ordinaria che tramite posta elettronica. Per saperne di più vai alla pagina COLLABORA CON NOI.

Ti piace l’idea? Passaparola.

GUARDA LE FOTO DI BERGAMASCA DELLE MERAVIGLIE

 

 

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ARCHIVIO STORICO BERGAMASCA

 

 

Documentare e incuriosire, stimolare e appassionare tutti alla conoscenza del proprio territorio, delle proprie origini.

L’Archivio Storico Bergamasca, creato da Mario Colombo con Bergamasca.net  ha intrapreso un’opera di raccolta di immagini fotografiche, con l’intento di salvaguardare e incentivare in modo nuovo e propositivo l’importante patrimonio storico, culturale e artistico del territorio bergamasco. Attualmente, le immagini, provenienti da privati o fondi facenti capo a fotografi professionisti, vengono scansionate ad alta risoluzione memorizzate su HD e DVD, e schedate secondo gli standard forniti dalla Regione Lombardia e desunti dalla Scheda F del Ministero per i Beni Culturali. Le immagini, poi,  vengono restituite ai proprietari o lasciate all’Archivio Storico Bergamasca (Donazione in forma libera). Si tratta quindi della creazione di una raccolta di immagini per lo più in formato elettronico, archiviate utilizzando un sistema informativo che ne favorisce la facile consultazione. Si è proceduto alla catalogazione con acquisizione digitale di immagini e cartoline, creando una base dati di immagini che ripercorre la storia del territorio, della nostra provincia.

PARTECIPA ANCHE TU. MANDACI LE TUE FOTO STORICHE.

Ti piace l’idea? Passaparola.

GUARDA LE FOTO DELL’ARCHIVIO STORICO BERGAMASCA

 

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BERGAMO SCOLPITA

PERCORSI NELLA STORIA DI BERGAMO ATTRAVERSO LE VOCI DELLE SUE PIETRE

Marcella Cattaneo      Tosca Rossi

 

Si intitola “BERGAMO SCOLPITA – PERCORSI NELLA STORIA DI BERGAMO ATTRAVERSO LE VOCI DELLE SUE PIETRE”, il libro realizzato dalle storiche dell’arte Marcella Cattaneo e Tosca Rossi.

“Le lapidi sono la storia sui muri, come i monumenti sono la storia in piedi, scrisse Ugo Ojetti. Leggendole, si passa da un secolo all’altro, da un evento all’altro, da un personaggio all’altro, ripercorrendo a ritroso la storia attraverso eventi, fatti, personaggi e date poste su edifici, faccaiate, muri di case ed istituzioni. Una lapide intende fissare, al di là degli anni e dei secoli che scorrono, un evento ed un personaggio degni di menzione, arrestando ed evitando lo scempio del tempo, che trascorre lento ed inesorabile, consegnando il tutto ai posteri ed alla fama. Lo stesso valga per steli, cippi, targhe e monumenti, che da sempre rappresentano un’esaltazione soggettiva o collettiva di persomaggi o fatti, il cui elemento comune è rappresentaato dalla pietra, rimando a durezza e immobilità perenne”.

La nuova e inedita guida storico-artistica edita da GRAFICA & ARTE è disponibile nelle migliori librerie.

 

 

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UNA TRA I MILLE, ANITA

DEDICATO AD ANITA GARIBALDI

Aurora Cantini

 

 

 

E’ uscito il nuovo romanzo di Aurora Cantini: “UNA TRA I MILLE, ANITA”.

Dedicato ad Anita Garibaldi nei suoi ultimi giorni di vita nelle Valli del Comacchio, l’amicizia e il conforto con una vecchia serva bergamasca, Adalgisa, che un tempo lavorava in filanda in Valle Seriana e un trovatello che da grande seguirà Garibaldi fino a Bergamo Alta liberandola dagli Austriaci e farà parte dei Mille insieme al grande Daniele Piccinini di Pradalunga e a Francesco Nullo.

Immagine di copertina “Prati sotto la Cornagera” di Oscar Carrara.

Prenotabile in tutte le librerie e già attivo sui circuiti on line Amazon, IBS, Feltrinelli, Mondadori Store…

 

“Grazie fin d’ora a chi già lo sta leggendo, a chi lo leggerà e a chi mi seguirà in questa nuova avventura, ancora dedicata a Bergamo e alla gente della nostra terra.” Aurora Cantini

 

 

 

 

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TORNANDO A CASA

ELEGIA PER PAPA GIOVANNI

Roberto Belotti

 

 

 

 

 

Tornando a casa. Elegia per Papa Giovanni è il titolo del nuovo libro di Roberto Belotti, dedicato al ritorno a casa di Papa Giovanni XXIII. La traslazione delle sante spoglie di papa Giovanni a Bergamo è motivo di gioia e felicità per tutti i bergamaschi. Un libro che ci riporta idealmente ai sentimenti di terra, di casa, di famiglia.

Il volume è abbinato a L’Eco di Bergamo e può essere richiesto in edicola

 

Libro edito dal CENTRO STUDI VALLE IMAGNA

 

 

 

 

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UNA VOCE DIMENTICATA

LA VITA E LE OPERE DEL TENORE FEDERICO GAMBARELLI

Aurora Cantini

 

 

 

E’ uscito il nuovo libro di Aurora Cantini: “UNA VOCE DIMENTICATA”.

 

Nel centosessantesimo anniversario della nascita del tenore Federico Gambarelli, il libro racconta l’epopea di un personaggio sconosciuto ai più e pressoché dimenticato: uomo di umili origini, nato ad Albino il 6 maggio 1858 e morto il 5 giugno 1922, ha vissuto a Selvino (dove dimorò nell’edificio noto come il “Castello”) e a Nembro Piazzo. Grazie al suo amore per il bel canto e alle straordinarie doti canore, conquistò ben presto una fama internazionale e fu conteso dai maggiori teatri di tutto il mondo. Un personaggio istrionico e appassionato, la cui vicenda si snoda, non senza colpi di scena, fra le due vocazioni che scandiranno la sua breve ma intensa vita: il richiamo del sacerdozio e il fortissimo desiderio di cantare. Giunto al clou di una folgorante carriera, l’incontro casuale, in Messico, con la Madonna di Guadalupe, patrona dell’America Latina, nonché la profonda devozione che ne seguirà, segneranno definitivamente le sorti della sua esistenza, inducendolo a ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla vita ecclesiastica nella sua terra natale. Una vita piena e contrassegnata da un susseguirsi di eventi di inimmaginabile portata, entro i quali Gambarelli saprà conservare sino all’ultimo respiro – insieme al mai sopito amore per il canto e per la propria Terra, per la quale si adopererà con encomiabile operosità – lo spirito libero di un uomo che amava profondamente la vita.

Iniziativa promossa in collaborazione con i Comuni di Albino, Nembro, Selvino e l’Associazione Culturale “Monsignor Federico Gambarelli – tenore”.

Libro edito dal CENTRO STUDI VALLE IMAGNA

https://www.amazon.it/dimenticata-opere-tenore-Federico-Gambarelli/dp/8864171010

 

 

 

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