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VALBONDIONE

 

DAL 17 GIUGNO AL 14 OTTOBRE 2018

APERTURA CASCATE DEL SERIO

 

 

 

Anche quest’anno 315 metri di emozioni ci aspettano a Valbondione: tornano le annuali aperture delle Cascate del Serio!
Cinque appuntamenti per assistere ad uno scenario mozzafiato delle cascate più alte in Italia!

Il trekking per raggiungere il miglior punto per assistere a questo spettacolo è adatto a tutti, bambini inclusi!

Ecco il programma per il 2018:

17 giugno 2018 – 1° apertura
Dalle ore 11.00 alle ore 11.30.

14 luglio 2018 – 2° apertura notturna
Dalle
ore 22.00 alle 22.30, si consiglia abbigliamento da montagna e torcia.

19 agosto 2018 – 3° apertura
Dalle ore 11.00 alle ore 11.30
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16 settembre 2018 – 4° apertura
Dalle 11.00 alle 11.30.

14 ottobre 2018 – 5° apertura
Dalle 11.00 alle 11.30.

Si consiglia abbigliamento da montagna.

Vi aspettiamo numerosi! 

 

 

 

Altre indicazioni e materiale di approfondimento si possono trovare sul sito www.valseriana.eu

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BERGAMO – MONASTERO DI ASTINO

 

 

Dall’11 maggio al 31 agosto 2018 apre al pubblico la mostra “FRANCO FONTANA. Dietro l’invisibile “

Oltre cinquanta scatti in una mostra esclusiva, promossa da Fondazione MIA, curata da Corrado Benigni e Mauro Zanchi, per raccontare uno dei più importanti maestri della fotografia italiana riconosciuto a livello internazionale: Franco Fontana. La mostra conclude una trilogia dedicata al paesaggio, dopo le esposizioni e i cataloghi dedicati a Luigi Ghirri (2016) e Mario Giacomelli (2017).
Si sviluppa in quattro sezioni, dove sono visibili le serie degli orizzonti marini, dei paesaggi campestri, di quelli urbani, e delle ombre, intese come presenze assenze.
Di cosa parliamo quando parliamo di paesaggio? In questa domanda s’inscrive oggi la questione che riguarda il nostro modo di osservare la realtà e insieme il linguaggio della fotografia come arte del vedere e del far vedere. Proprio intorno alla riflessione sul paesaggio si concentra l’immaginario poetico di Franco Fontana, la sua opera, da sempre tesa a mostrare l’enigma dell’invisibile che si cela nel visibile.
La fotografia diviene dunque strumento attraverso il quale cogliere l’inesistente di ciò che è reale, come a dire che non fotografiamo quello che vediamo, ma lo vediamo solo fotografando. I suoi scatti insistono sul particolare, sul dettaglio, ingrandendolo.
Sempre in bilico tra rappresentazione del vero e cosiddetto vero, l’opera di Fontana è anche una riflessione sul vedere inteso come attività immaginativa e conoscitiva, insieme. Le sue intenzioni non si limitano dunque alla documentazione dell’aspetto dei luoghi o delle figure che fotografa, né a un’idea di immagine intesa solo come oggetto estetico. Al contrario egli propone una riflessione che, pur tenendo conto della realtà, considera anche una rivalutazione della percezione attraverso la fotografia.

Negli scatti di Skyline (il suo primo libro fotografico) le contrapposizioni di campi cromatici provocano percezioni e sensazioni diverse, mentre l’artista rintraccia un minimo comune denominatore nel paesaggio. Non interessa il contenuto narrativo dell’immagine ma i volumi, i segni nello spazio, il puro rapporto di forma e colore. Fontana indica ai fruitori la possibilità di reinterpretare il mondo in modo personale. E ulteriormente a leggerlo anche secondo valori simbolici. Semmai il racconto parte dalla personale esperienza emotiva di fronte al paesaggio colto in quel determinato modo, oltre la sua evidenza naturalistica.
Negli orizzonti marini, Fontana ha colto un incontro privilegiato con il sublime, con il segreto della luce e dei misteri celesti che avvolgono il mondo, mostrando le presenze dell’impercettibile, la sottile linea di luce dell’orizzonte, al confine tra due mondi contigui, nell’incontro di colori declinati in innumerevoli sfumature, al confine tra il fronte e il retro dell’invisibile.

Catalogo Silvana Editoriale

Franco Fontana nasce a Modena il 9 dicembre 1933. Comincia a fotografare nel 1961 dedicandosi a un’attività amatoriale. La sua prima mostra personale è a Modena nel 1968 e data da quell’anno una svolta sostanziale nella sua ricerca. Ha pubblicato oltre settanta libri con diverse edizioni italiane, giapponesi, francesi, tedesche, svizzere, americane e spagnole. Le sue opere sono conservate in oltre cinquanta musei in tutto il mondo, fra i quali: Bibliothèque Nationale e Maison Européenne de la Photographie, Parigi; George Eastman House International Museum of Photography, Rochester; Musée de la Photographie, Arles, Museum of Fine Arts, San Francisco; National Museum, Pechino; Stedelijk Museum, Amsterdam; Metropolitan Museum of Photography, Tokyo; Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; Victoria and Albert Museum, Londra. Ha firmato tantissime campagne pubblicitarie, ha collaborato con «Time-Life», «New York Times», «Vogue Usa», «Vogue France», «Il Venerdì di Repubblica», «Sette del Corriere della Sera», «Panorama», «Frankfurter Allgemeine Zeitung», «Epoca», «Class» e molti altri. Ha tenuto workshop e conferenze al Guggenheim Museum di New York, all’Institute of Technology di Tokyo, all’Académie Royale des Beaux Arts di Bruxelles, all’Università di Toronto e poi a Roma, Parigi, Arles, Rockport, Barcellona, Taipei, Politecnico di Torino e all’Università Luiss di Roma. Ha collaborato con il Centre Georges Pompidou, il Ministero della Cultura Giapponese, e il Ministero della Cultura Francese.

 

 

Info: http://www.fondazionemia.it/it/astino/contatti

 

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BONATE SOTTO

 

 

 

 

I Luoghi del Cuore FAI: vota la Basilica di Santa Giulia!

 

 

 

Per il nono anno consecutivo il FAI Fondo Ambiente Italiano propone la campagna I Luoghi del Cuore, il progetto che permette a tutti i cittadini di votare i loro “luoghi del cuore” e cambiare così il destino del proprio territorio.
Il candidato della nostra splendida Isola Bergamasca è la Basilica di Santa Giulia a Bonate Sotto!

La Basilica di Santa Giulia
L’antica basilica romana, ora cappella cimiteriale, si erge maestosa in località Lesina, dove ritrovamenti di periodo neolitico e romano testimoniano insediamenti fin da tempi preistorici. Secondo la testimonianza di alcuni documenti, la costruzione risale alla prima metà del XII secolo. L’edificio è in stile romanico e la pianta basilicale, in origine, era costituita da tre navate con relative absidi e cinque campate.

Oggi rimangono intatte solo le tre absidi e la prima campata con parte del muro perimetrale. I pilastri reggono capitelli stilizzati e floreali, con scene di caccia e di guerra. Nell’abside centrale sono visibili gli affreschi realizzati nel 1795 dai fratelli Orelli, pittori ticinesi.
Al centro sono raffigurati i santi protettori di Bonate Sotto: Crocifissione con i Ss. Giorgio e Giulia, ai lati San Sebastiano e San Rocco, invocati contro le malattie e la peste.

 

 

Fino al 30 novembre Promoisola invita tutti ad adottare la basilica romana come luogo del cuore e a votare sul sito del FAI.
Cosa state aspettando?
Andate sul sito www.fondoambiente.it e votate la Basilica di Santa Giulia a Bonate Sotto!

Hai tempo fino al 30 novembre, ma tu non aspettare e vota!!

 

 

 

 

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BERGAMASCA DELLE MERAVIGLIE

I COLORI, I PROFUMI, LE EMOZIONI

 

 

C’è sicuramente un luogo particolarmente caro, di questa nostra splendida Bergamasca, che è rimasto nel nostro cuore. Un “Luogo” che vorreste far conoscere, tutelare, conservare, salvaguardare, valorizzare?
Un luogo più o meno noto, piccolo o grande, può essere il silenzio di una chiesa romanica, la magia di un castello, un monumento, una cascata, una verde vallata, un parco naturale e tutto ciò che vi abita, l’atmosfera di un antico borgo, la veduta di una montagna, una pieve dimenticata o un’antica dimora da valorizzare.

Dar voce e visibilità a queste realtà è lo scopo dell’iniziativa “BERGAMASCA DELLE MERAVIGLIE. I colori, i profumi e le emozioni”, promosso da BERGAMASCA.NET, con l’obiettivo di coinvolgere concretamente tutti i bergamaschi e non solo, proponendo il luogo che sentono particolarmente caro e importante e che vorrebbero fosse ricordato, valorizzato e conservato intatto per le generazioni future, contribuendo a sensibilizzare tutti sul valore del nostro patrimonio artistico, culturale, storico e naturalistico.

Tutti abbiamo sicuramente un luogo di questa nostra Bergamasca, che riveste per noi un significato speciale. L’iniziativa “BERGAMASCA DELLE MERAVIGLIE. I colori, i profumi e le emozioni” offre a tutti la possibilità di segnalare e contribuire alla difesa dei luoghi amati, luoghi vissuti e apprezzati, magari da quando eravamo ragazzi e ora vediamo abbandonati e dimenticati o luoghi particolari ed importanti nella storia e nella vita della nostra comunità.

Partecipa anche tu. Mandaci le foto della tua: “BERGAMASCA DELLE MERAVIGLIE

Puoi inviare una foto singola o un portfolio con più foto e una segnalazione scritta sia via posta ordinaria che tramite posta elettronica. Per saperne di più vai alla pagina COLLABORA CON NOI.

Ti piace l’idea? Passaparola.

GUARDA LE FOTO DI BERGAMASCA DELLE MERAVIGLIE

 

 

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ARCHIVIO STORICO BERGAMASCA

 

 

Documentare e incuriosire, stimolare e appassionare tutti alla conoscenza del proprio territorio, delle proprie origini.

L’Archivio Storico Bergamasca, creato da Mario Colombo con Bergamasca.net  ha intrapreso un’opera di raccolta di immagini fotografiche, con l’intento di salvaguardare e incentivare in modo nuovo e propositivo l’importante patrimonio storico, culturale e artistico del territorio bergamasco. Attualmente, le immagini, provenienti da privati o fondi facenti capo a fotografi professionisti, vengono scansionate ad alta risoluzione memorizzate su HD e DVD, e schedate secondo gli standard forniti dalla Regione Lombardia e desunti dalla Scheda F del Ministero per i Beni Culturali. Le immagini, poi,  vengono restituite ai proprietari o lasciate all’Archivio Storico Bergamasca (Donazione in forma libera). Si tratta quindi della creazione di una raccolta di immagini per lo più in formato elettronico, archiviate utilizzando un sistema informativo che ne favorisce la facile consultazione. Si è proceduto alla catalogazione con acquisizione digitale di immagini e cartoline, creando una base dati di immagini che ripercorre la storia del territorio, della nostra provincia.

PARTECIPA ANCHE TU. MANDACI LE TUE FOTO STORICHE.

Ti piace l’idea? Passaparola.

GUARDA LE FOTO DELL’ARCHIVIO STORICO BERGAMASCA

 

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40° ANNIVERSARIO ALBERO DEGLI ZOCCOLI

L’albero degli zoccoli 1978-2018

40° anniversario della Palma d’oro al Festival di Cannes


 

 

Ricorre quest’anno il quarantesimo anniversario della vittoria della Palma d’oro al Festival internazionale del Cinema di Cannes del film “L’albero degli Zoccoli”, il capolavoro realizzato da Ermanno Olmi, il regista che ha saputo  interpretare in modo sublime la vita e la cultura contadina di un mondo che  stava lentamente scomparendo. Eventi, luoghi e personaggi del film furono ispirati dalla tradizione agricola tipica della pianura bergamasca. Molte scene difatti vennero girate nelle località di alcuni piccoli paesi della bassa bergamasca, utilizzando spesso come attori le persone del posto.

Per celebrare la ricorrenza sono state programmate tante iniziative, da febbraio a giugno, in varie località della bergamasca:

* 24 febbraio 2018 – Treviglio: Momento celebrativo al cinema Tnt

* 10 marzo 2018 – Martinengo

* 7 Aprile 2018 – Cortenuova

* 21 Aprile 2018 – Cividate al Piano

* 12 maggio 2018 – Calcinate

* 19 maggio 2018 – Palosco

* 24 Giugno 2018 – Mornico al Serio

Sono previste proiezioni, mostre, sagre e tanto altro. Il programma completo sul sito www.bassabergamascaorientale.it


 

 

 

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BERGAMO SCOLPITA

PERCORSI NELLA STORIA DI BERGAMO ATTRAVERSO LE VOCI DELLE SUE PIETRE

Marcella Cattaneo      Tosca Rossi

 

Si intitola “BERGAMO SCOLPITA – PERCORSI NELLA STORIA DI BERGAMO ATTRAVERSO LE VOCI DELLE SUE PIETRE”, il libro realizzato dalle storiche dell’arte Marcella Cattaneo e Tosca Rossi.

“Le lapidi sono la storia sui muri, come i monumenti sono la storia in piedi, scrisse Ugo Ojetti. Leggendole, si passa da un secolo all’altro, da un evento all’altro, da un personaggio all’altro, ripercorrendo a ritroso la storia attraverso eventi, fatti, personaggi e date poste su edifici, faccaiate, muri di case ed istituzioni. Una lapide intende fissare, al di là degli anni e dei secoli che scorrono, un evento ed un personaggio degni di menzione, arrestando ed evitando lo scempio del tempo, che trascorre lento ed inesorabile, consegnando il tutto ai posteri ed alla fama. Lo stesso valga per steli, cippi, targhe e monumenti, che da sempre rappresentano un’esaltazione soggettiva o collettiva di persomaggi o fatti, il cui elemento comune è rappresentaato dalla pietra, rimando a durezza e immobilità perenne”.

La nuova e inedita guida storico-artistica edita da GRAFICA & ARTE è disponibile nelle migliori librerie.

 

 

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UNA TRA I MILLE, ANITA

DEDICATO AD ANITA GARIBALDI

Aurora Cantini

 

 

 

E’ uscito il nuovo romanzo di Aurora Cantini: “UNA TRA I MILLE, ANITA”.

Dedicato ad Anita Garibaldi nei suoi ultimi giorni di vita nelle Valli del Comacchio, l’amicizia e il conforto con una vecchia serva bergamasca, Adalgisa, che un tempo lavorava in filanda in Valle Seriana e un trovatello che da grande seguirà Garibaldi fino a Bergamo Alta liberandola dagli Austriaci e farà parte dei Mille insieme al grande Daniele Piccinini di Pradalunga e a Francesco Nullo.

Immagine di copertina “Prati sotto la Cornagera” di Oscar Carrara.

Prenotabile in tutte le librerie e già attivo sui circuiti on line Amazon, IBS, Feltrinelli, Mondadori Store…

 

“Grazie fin d’ora a chi già lo sta leggendo, a chi lo leggerà e a chi mi seguirà in questa nuova avventura, ancora dedicata a Bergamo e alla gente della nostra terra.” Aurora Cantini

 

 

 

 

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TORNANDO A CASA

ELEGIA PER PAPA GIOVANNI

Roberto Belotti

 

 

 

 

 

Tornando a casa. Elegia per Papa Giovanni è il titolo del nuovo libro di Roberto Belotti, dedicato al ritorno a casa di Papa Giovanni XXIII. La traslazione delle sante spoglie di papa Giovanni a Bergamo è motivo di gioia e felicità per tutti i bergamaschi. Un libro che ci riporta idealmente ai sentimenti di terra, di casa, di famiglia.

Il volume è abbinato a L’Eco di Bergamo e può essere richiesto in edicola

 

Libro edito dal CENTRO STUDI VALLE IMAGNA

 

 

 

 

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UNA VOCE DIMENTICATA

LA VITA E LE OPERE DEL TENORE FEDERICO GAMBARELLI

Aurora Cantini

 

 

 

E’ uscito il nuovo libro di Aurora Cantini: “UNA VOCE DIMENTICATA”.

 

Nel centosessantesimo anniversario della nascita del tenore Federico Gambarelli, il libro racconta l’epopea di un personaggio sconosciuto ai più e pressoché dimenticato: uomo di umili origini, nato ad Albino il 6 maggio 1858 e morto il 5 giugno 1922, ha vissuto a Selvino (dove dimorò nell’edificio noto come il “Castello”) e a Nembro Piazzo. Grazie al suo amore per il bel canto e alle straordinarie doti canore, conquistò ben presto una fama internazionale e fu conteso dai maggiori teatri di tutto il mondo. Un personaggio istrionico e appassionato, la cui vicenda si snoda, non senza colpi di scena, fra le due vocazioni che scandiranno la sua breve ma intensa vita: il richiamo del sacerdozio e il fortissimo desiderio di cantare. Giunto al clou di una folgorante carriera, l’incontro casuale, in Messico, con la Madonna di Guadalupe, patrona dell’America Latina, nonché la profonda devozione che ne seguirà, segneranno definitivamente le sorti della sua esistenza, inducendolo a ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla vita ecclesiastica nella sua terra natale. Una vita piena e contrassegnata da un susseguirsi di eventi di inimmaginabile portata, entro i quali Gambarelli saprà conservare sino all’ultimo respiro – insieme al mai sopito amore per il canto e per la propria Terra, per la quale si adopererà con encomiabile operosità – lo spirito libero di un uomo che amava profondamente la vita.

Iniziativa promossa in collaborazione con i Comuni di Albino, Nembro, Selvino e l’Associazione Culturale “Monsignor Federico Gambarelli – tenore”.

Libro edito dal CENTRO STUDI VALLE IMAGNA

 

 

 

 

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